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Tanto tuonò che piovve. 

L'abbiamo detto in tutte le sedi che bisognava preparare un piano di gestione COVID-19 per la Talassemia e le Emoglobinopatie, ma non siamo stati ascoltati da nessuno. Ed ora è vera emergenza. Infatti cominciano a fioccare i numeri di Talassemici ed emoglobinopatici positivi al COVID.

Il problema emergente è la terapia trasfusionale al soggetto COVID-positivo asintomatico in quarantena obbligatoria. In questo caso infatti il soggetto non può assolutamente lasciare la propria abitazione e il proprio isolamento. Uscire vuol dire incorrere in sanzioni PENALI. 

E dunque come si fa per la trasfusione o le altre terapie necessarie per i Talasso-Drepano?

In queste ore i Centri di Talassemia stanno rincorrendo soluzioni tampone con iniziative di volta in volta. Per l'appunto manca qualunque pianificazione. Dispiace constatare che la comunità scientifica non riesca a tutt'oggi ad individuare possibili soluzioni che possano diventare modello assistenziale per tutta la Sicilia. Ci sembra di vivere il più classico del "si salvi chi può", frase tipica nelle navi che affondano.

Noi invece continuiamo a credere che soluzioni unitarie e valide dappertutto si possano e debbano trovare. 

Le soluzioni sono di due tipi: o l'assistenza domiciliare o individuare delle stanze covid-dedicate negli ospedali per le trasfusioni e le terapie necessarie ai Talassemici e agli emoglobinopatici.

Per le terapie domiciliari, l'Assessorato alla Salute ha indicato alle ASP la costituzione di TEAM ADI COVID (ADI sta per Assistenza Domiciliare Integrata), che ipoteticamente dovrebbero andare a somministrare le terapie occorrenti a domicilio e quindi anche le trasfusioni. In questo senso ci sono realtà già operative anche in collaborazione con Associazioni organizzate per tali attività e realtà ancora in fase di organizzazione. Ma il tempo in questo caso è tiranno.

Per le stanze COVID-dedicate invece ci sono già alcune Aziende Sanitarie che si stanno organizzando. Speriamo nei prossimi giorni di potervi comunicare in quali Aziende tali postazioni sono state organizzate. 

Quello che comunque è certo e che in questa fase emergenziale noi tutti dobbiamo abbassare un pò le nostre pretese e capire che la cosa più importante è ricevere la trasfusione o le terapie necessarie. Questo perché non è detto che chi ci farà la trasfusione potrà essere il personale medico ed infermieristico del nostro Centro. L'importante è che vengano organizzate equipe all'altezza della situazione. 

Rimane il quesito: se sono già positivo adesso, a chi mi rivolgo? Certamente ai medici del nostro Centro di riferimento. Loro sapranno indicarci le possibili soluzioni già individuate. Nel caso di situazione emergenziale sia chiaro potete chiamare il 118 e farvi portare in uno dei Pronto Soccorso COVID per ricevere assistenza compresa la Trasfusione. 

Per i casi sintomatici ricoverati, le terapie ovviamente saranno somministrate nel reparto di ricovero, ma consigliamo di mettere in contatto i medici del reparto COVID con i medici del vostro Centro di Talassemia. 

Quello su cui possiamo rassicurarvi è che FASTED sta minutamente seguendo questa vicenda e all'orizzonte qualche spiraglio si intravede. 

PECCATO. SE CI AVESSERO ASCOLTATO GIA' A FEBBRAIO QUANDO ABBIAMO SOLLECITATO UN TAVOLO ALL'ASSESSORATO, OGGI AVREMMO MENO DISAGI E PIU' CERTEZZE. MA SI SA, L'ITALIA E LA SICILIA SOPRATTUTO SONO LE CAPITALI MONDIALI DELL'OPERARE IN EMERGENZA. SPERIAMO DI CAVARCELA ANCHE QUESTA VOLTA

In questo quadro così complesso e complicato ovviamente non possiamo che fare un ulteriore appello al vostro BUON SENSO e chiedervi di ubbidire a queste indicazioni:

DOVETE STARE A CASA

DOVETE USARE LA MASCHERINA

DOVETE METTERE IN ATTO IL DISTANZIAMENTO

DOVETE LAVARVI LE MANI

E

NON DOVETE PRENDERVI IL COVID

In bocca al lupo a tutti noi.