PRO MEMORIA PER CAUSA RIVALUTAZIONE VITALIZIO PREVISTO DALL'ART. 7 L.R. 20/90

Per ottenere il mancato pagamento della rivalutazione sul vitalizio previsto dall'art. 7 della L.R. 20/90 è necessario presentare un ricorso innanzi il tribunale della città o provincia in cui si risiede. Dunque anche se l'assessorato ha sede a Palermo ciascuno potrà intentare la causa nel Tribunale competente in base alla propria residenza. Il ricorso sarà composto da due parti: la prima parte sarà volta ad ottenere il mancato pagamento della rivalutazione del vitalizio che viene calcolata annualmente sulla base del tasso di inflazione registrato dall'ISTAT nell'anno precedente. La seconda parte mirerà ad ottenere il ripristino della rivalutazione del vitalizio, visto che la legge finanziaria del 2015 ha abrogato definitivamente la rivalutazione. Questa seconda richiesta è giuridicamente più impegnativa perchè verosimilmente sarà necessario chiedere al Giudice di riconoscere il diritto alla rivalutazione a chi è titolare del vitalizio; se il Giudice (come penso) rileverà che la Legge finanziaria del 2015 ha abrogato la rivalutazione annua del vitalizio e che dunque la stessa non spetti, bisognerà sollevare questione di legittimità costituzionale, cioè dobbiamo affermare che questa norma abrogatrice è contraria alle norme costituzionali che, poi, specificamente indicheremo. Se il giudice si convincerà rimetterà gli atti alla Corte Costituzionale per farla pronunziare sulla questione. Se il Giudice rimetterà gli atti alla Corte Costituzionale la causa verrà sospesa fino a quando la Corte non si pronuncerà. 2 È però importante porre all'attenzione dei Giudici tale questione perchè, altrimenti, l'ammontare del vitalizio non avrà più aumenti.

Per iniziare la causa saranno necessari:

- La procura in mio favore firmata dall'interessato in mia presenza;

- la documentazione comprovante il godimento del vitalizio – dunque gli accrediti, eventuale documentazione presentata all'ASP di appartenenza come, ad es., la certificazione di essere affetto da talassemia o attestato dell'osservatorio epidemiologico dal quale risulti la registrazione come soggetto affetto da talassemia-; - Autodichiarazione sostitutiva reddituale, con il quale ciascun ricorrente attesti sotto la propria responsabilità che il proprio nucleo familiare ha un reddito inferiore ad € 34585,23 ed eventuale dichiarazione dei redditi o CUD o ISEE; se il reddito supera il limite anzidetto, dovrà versarsi un “contributo unificato” (una sorta di marca da bollo) di € 43,00. fotocopia carta d'identità e codice fiscale.

Aggiungo i miei recapiti: Avv. Filippo Calà Piazza Europa, 6 93100 Caltanissetta e mail: filippo.cala@libero.it Tel. Studio 0934 090396 lun-mer-ven dalle 18.00 alle 19.30.

 

 

 

 

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